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Nel luglio 2000 la Moto Nave Logos II di Operation Mobilisation (OM) è rimasta per circa tre settimane nel porto di Trieste, attraccata al molo della Stazione Marittima. All’interno di questa nave si trovava uno spazio denominato “International Cafè”. In questo spazio, oltre a bevande calde e fredde e a qualche alimento, i visitatori della nave trovavano una cordiale accoglienza da parte delle persone al banco e la compagnia di qualche giovane membro dello staff della nave incaricato di ricevere i visitatori. L’atmosfera era resa ancora più amichevole da una buona scelta di brani musicali suonati come sottofondo (qualche volta anche live). Nello stesso ambiente venivano occasionalmente organizzati anche incontri culturali e brevi spettacoli.

Durante questa visita della Logos II a Trieste, in alcuni membri di comunita evangeliche attive a Trieste si è cominciata a formare l’idea che un ambiente come l’International cafè aperto tutto l’anno da qualche parte in centro sarebbe stato molto utile per la città. Non solo per permettere ai credenti di godere della comunione spirituale con cristiani di altre denominazioni, ma anche per dare a tutti la possibilità di invitare amici e parenti in un ambiente pulito e accogliente dove la vita cristiana può manifestarsi nella sua dimensione quotidiana e fuori da quelle che  possono facilmente apparire come formalità di un culto solo esteriore. In questo ambiente la conversazione spirituale potrebbe facilmente seguire le prime fasi di un contatto personale permettendo il formarsi di rapporti di amicizia e offrendo buone opportunità per la testimonianza della fede cristiana. Con la visita a Trieste della MN Doulos (la nave “sorella” della Logos II, anche questa gestita da OM) nell’estate 2003, questo desiderio è diventato un progetto comune a cristiani di diverse comunità e un costante soggetto di preghiera.

Obbiettivi

Scopo del progetto è stato fin dall’inizio creare un luogo di incontro e di scambio culturale per favorire una comunicazione interpersonale più ricca e profonda tra persone di diversa origine e lingua. La possibilità di questo scambio è garantita dall’insegnamento biblico che Dio è il creatore di tutte le cose e il Dio di tutte le nazioni e che possiamo conoscere il carattere e l’amore di Dio in Gesù Cristo, Figlio dell’uomo e Figlio di Dio. Non si mirava a formare una comunità definita da una particolare linea dottrinale, ma piuttosto allestire un luogo in cui possano sentire ben accolti tutti coloro che sono sinceramente interessati alla ricerca della verità, indipendentemente dalle loro origini culturali e religiose.

L’obbiettivo era quello di creare uno spazio in cui siano particolarmente favoriti lo studio e la conversazione. Un ambiente in cui una conversazione spirituale non suoni strana o stonata, ma sia anzi incoraggiata dalla presenza di giovani desiderosi di condividere la propria esperienza spirituale con tutti coloro che sono interessati alla verità. Allo stesso scopo, l’atmosfera deve essere anche libera da costrizioni di sorta.

Trieste città dei caffè e dei rapporti internazionali

Il caffè come spazio privato e luogo pubblico di diffusione della conoscenza s’inserisce in un fenomeno storico che conosce la sua massima diffusione in Europa e in particolare nella Mitteleuropa dell’Impero austro-ungarico dove Trieste ha giocato una parte non secondaria. Nei suoi caffè, letterati e studiosi dell’animo umano si riunivano all’inizio del secolo per parlare di filosofia, poesia e di psicoanalisi. Alcuni di questi storici caffè sono ancora attivi e vivono proprio della assidua frequentazione da parte di studenti e intellettuali che ci vengono abitualmente, a scrivere, a leggere o a incontrare gli amici.

Ma Trieste non è solo una città famosa per i suoi caffè. Storicamente e geograficamente è sempre stata un porto e una città di frontiera dove si sono trovati a convivere – non sempre pacificamente – diversi gruppi etnici. Recentemente il numero delle comunità presenti in città è cresciuto, seguendo il processo di globalizzazione che sta interessando tutto il mondo sviluppato: alle minoranze triestine locali (slovena e istriana) e alle minoranze “storiche” (israelitica, greca e serba), si sono aggiunte almeno due altre importanti minoranze: la cinese e la rumena.

Una particolare aspetto di questa tendenza a una comunicazione intercontinentale è poi l’importanza che sta acquistando la rete scientifica di rapporti di cooperazione e di scambio culturale di cui Trieste è diventata uno dei principali nodi nel mondo.

Uno degli scopi del progetto è realizzare un luogo in cui persone di diversa provenienza possano incontrarsi e condividere le proprie esperienze, venendo a conoscere l’ospitalità che la Bibbia insegna a praticare.

Opera aperta

Questo luogo non deve essere una chiesa, non deve cioè avere una netta separazione tra dentro e fuori, né regole e gerarchie troppo precise, ma deve essere uno spazio aperto a tutti coloro che sono interessati a cercare la verità nella parola di Dio, comprendendo tra questi ultimi sia membri di chiese cristiane di diverse denominazioni, sia persone che, pur non avendo ancora ricevuto la salvezza, non sono tuttavia contrarie alla Bibbia e non ne negano l’ispirazione divina. La forma del soggetto che si prenderà cura dell’iniziativa è stata presto individuata in quella di un’associazione non profit.

2 Thoughts on “Origini dell’associazione

  1. Ciao, questo è un commento.
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  2. Fulvio on 1 Dicembre 2014 at 11:23 said:

    Un abbraccio in fratellanza a tutte le persone che hanno intrapreso quest’pera. Che il SIGNORE la Benedica. E che essa possa portare anime ad accettare la Parola del nostro Salvatore GESU’CRISTO.

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